Prima di chiedere un prestito, confronta il TAEG, lo strumento più importante per capire quanto costerà realmente un prestito.
Acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale, è un indicatore fondamentale che consente ai consumatori di confrontare in modo trasparente e uniforme le varie offerte di finanziamento e così risparmiare.
Il TAEG rappresenta il “costo complessivo del finanziamento espresso in percentuale annua sul capitale erogato”. A differenza del TAN (Tasso Annuo Nominale), che si limita a indicare il tasso d’interesse puro applicato al prestito, il TAEG include anche tutte le spese accessorie obbligatorie, come:
- spese di istruttoria della pratica
- costi di incasso rata
- spese assicurative obbligatorie (se previste dal contratto)
- imposte
- eventuali commissioni di intermediazione.
La funzione del TAEG è quindi far comprendere al consumatore qual è il costo reale e completo di un prestito.
Perché è utile?
Il TAEG permette ai consumatori di confrontare offerte di prestito diverse in modo oggettivo, agevolando la concorrenza tra i vari intermediari.
Due prestiti con lo stesso TAN potrebbero avere infatti costi totali molto diversi, se uno include molte spese accessorie e l’altro no. Il TAEG evidenzia queste differenze, rendendo più semplice individuare l’offerta più conveniente.
TAEG e trasparenza
Il TAEG è disciplinato dal Testo Unico Bancario (TUB, D.lgs. 1° settembre 1993, n. 385) che all’art. 121 prevede la definizione (lett. m), e c. 2°) e (comma 3°) “la Banca d’Italia, in conformità alle deliberazioni del CICR, stabilisce le modalità di calcolo, ivi inclusa la specificazione dei casi in cui i costi di cui al comma 2 sono compresi nel costo totale del credito”.
L’art. 123 TUB prevede che gli annunci pubblicitari che riportano il tasso d’interesse o altre cifre concernenti il costo del credito indichino il TAEG, anche sulla base di quanto imposto dalla Banca d’Italia in conformità alle deliberazioni del CICR.







