L’uso della carta di credito è sempre più diffuso, ma senza un’adeguata educazione finanziaria può portare a problemi di indebitamento e ad una gestione non controllata delle spese.
Notizia di questi giorni è che nel 2024, per la prima volta in Italia, i pagamenti digitali hanno superato quelli in contante in termini di valore transato.
Come riportato da Borsaitaliana.it secondo l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, il 43% dei consumi è stato effettuato tramite strumenti elettronici, mentre il contante ha rappresentato il 41%; la restante parte è stata gestita attraverso bonifici, addebiti in conto corrente e assegni.
È inoltre crescente l’utilizzo della forma “Buy Now Pay Later” (per approfondire clicca qui) che consente di dilazionare i pagamenti per gli acquisti online.
Certamente l’uso di pagamenti “tracciabili” (come bonifici e con carta di credito) favorisce il contrasto all’evasione fiscale, con effetti benefici per chi paga regolarmente le tasse e la collettività.
È però necessario approfondire quali possono essere i rischi associati alla diffusione degli strumenti di pagamento elettronici, tra cui la carta di credito: in particolare per i giovani che in futuro la utilizzeranno, se non esclusivamente, sempre di più e per ogni tipo di acquisto.
Come funziona la carta di credito?
Le carte di credito permettono di effettuare acquisti anche senza avere immediatamente la liquidità necessaria. Tuttavia, l’importo speso deve essere restituito entro una certa data per evitare interessi e penali.
Esistono diversi tipi di carte di credito, oggi anche “incorporate” nel “wallet” dello smart phone:
- a saldo: l’importo speso viene addebitato in un’unica soluzione il mese successivo;
- revolving: il saldo può essere rimborsato a rate, ma con interessi spesso elevati;
- prepagate: non permettono il credito, ma solo l’uso del denaro già caricato.
Quali possono essere i rischi?
- si può determinare una situazione di sovraindebitamento quando si spende di più di quanto si guadagna, accumulando debiti che possono essere insostenibili, in particolare in caso di imprevisti e urgenze che necessitano di risparmi;
- l’utilizzo delle carte revolving comporta l’applicazione di interessi che possono superare anche il 20% annuo;
- alcune carte hanno elevati costi di gestione e commissioni in caso di prelievi o prevedono penali in caso di ritardi nel rimborso;
- affidarsi alla carta di credito in maniera non consapevole può ridurre la percezione del valore del denaro e portare ad acquisti e spese impulsivi;
- può essere utilizzata in maniera indebita da parte di terzi, a seguito di clonazione, smarrimento o furto. Soprattutto in caso di acquisti online, è fondamentale custodire con cautela i dati della carta ed eseguire le transazioni solo quando si ha la certezza dell’identità del venditore (per approfondire, leggi anche: Come prevenire le frodi online).
Come utilizzare la carta di credito in maniera consapevole? Ecco alcuni suggerimenti:
- controllare l’estratto conto della carta costantemente per tenere sotto controllo il budget (è utile anche per verificare e contestare addebiti illegittimi);
- prevedere un limite mensile ridotto o comunque proporzionato a una disponibilità in relazione alle entrate fisse;
- evitare prelievi di contante che comportano l’addebito di spese anche ingenti e prelevare con carte di pagamento;
- approfondire i costi della carta di credito consultando i fogli informativi che sono pubblicati sui siti della banca o del gestore della carta.







