Dal 3 agosto 2026 sono operative importanti novità per il Fondo di Garanzia per i Mutui Prima Casa, gestito da Consap per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Le modifiche, introdotte dalla Legge 2 luglio 2026, n. 116, di conversione del Decreto-Legge 7 maggio 2026, n. 66 (“Piano Casa”), ampliano le categorie che possono beneficiare del Fondo, includendo anche le persone con disabilità permanente grave e, a determinate condizioni, i familiari conviventi.
Che cos’è il Fondo Prima Casa?
È uno strumento pubblico nato per facilitare l’accesso al mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale.
È stato istituito dall’articolo 1, comma 48, lettera c), della Legge 27 dicembre 2013, n. 147 e viene gestito da Consap.
La garanzia ordinaria del Fondo è pari al 50% della quota capitale del finanziamento. In presenza dei requisiti previsti dalla normativa, tuttavia, la copertura può essere innalzata.
Il mutuo ammesso al Fondo non può avere un importo superiore a 250.000 euro.
Per approfondire è possibile consultare direttamente la pagina ufficiale del Fondo Prima Casa di Consap e la sezione dedicata alla normativa.
Le novità dal 3 agosto 2026
La principale novità riguarda l’ampliamento delle categorie prioritarie.
Dal 3 agosto 2026 possono accedere al Fondo anche:
- le persone con disabilità permanente accertata ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n. 104;
- i componenti di un nucleo familiare nel quale sia presente, da almeno due anni, un familiare convivente — figlio, figlia, fratello o sorella del richiedente — con disabilità permanente accertata ai sensi della stessa disposizione.
Per queste categorie la garanzia è normalmente pari al 50% della quota capitale del mutuo, ma può salire all’80% quando il richiedente ha un ISEE non superiore a 40.000 euro annui.
È quindi importante precisare che la presenza di una disabilità grave non comporta automaticamente una garanzia dell’80%: per ottenere la copertura maggiorata deve essere rispettato anche il requisito ISEE previsto dalla legge.
Chi può accedere al Fondo?
Oltre alle nuove categorie introdotte nel 2026, l’accesso al Fondo Prima Casa è riservato alle categorie individuate dalla normativa, tra cui giovani under 36, giovani coppie, nuclei monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi degli istituti autonomi per le case popolari e determinate famiglie numerose.
Per queste categorie la misura effettiva della garanzia dipende dai requisiti previsti per ciascun caso, compresi l’ISEE e, quando richiesto dalla normativa, il rapporto tra finanziamento e prezzo di acquisto dell’immobile.
La disciplina delle garanzie maggiorate per le categorie già previste è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027.
Quali caratteristiche deve avere l’immobile?
Il finanziamento deve essere destinato all’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale del mutuatario.
Sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di particolare pregio storico o artistico). L’abitazione non deve inoltre possedere le caratteristiche di lusso individuate dalla normativa.
Il Fondo può intervenire anche quando l’acquisto è accompagnato da lavori di ristrutturazione finalizzati all’aumento dell’efficienza energetica. Non è invece prevista la garanzia per un finanziamento destinato esclusivamente alla ristrutturazione senza il contestuale acquisto dell’immobile.
Come si presenta la domanda?
La domanda non viene presentata direttamente dal cittadino a Consap.
Il richiedente deve rivolgersi a una banca o a un intermediario finanziario aderente al Fondo e presentare, contestualmente alla richiesta di mutuo, il modello per l’accesso alla garanzia.
La banca provvederà poi a trasmettere telematicamente la richiesta a Consap.
Il modello aggiornato è disponibile nella sezione Modulistica del Fondo Prima Casa di Consap.
Consap specifica che devono essere utilizzati i modelli ufficiali messi a disposizione da Consap, MEF o ABI; domande predisposte utilizzando moduli differenti non possono essere prese in considerazione.
Alla richiesta deve essere allegato un documento d’identità in corso di validità; per i cittadini stranieri sono previsti anche passaporto e permesso di soggiorno. A seconda della categoria per la quale si richiede l’accesso alla garanzia maggiorata sarà inoltre necessario documentare i relativi requisiti.
Cosa succede dopo la domanda?
Una volta ricevuta la richiesta trasmessa dalla banca o dall’intermediario, Consap comunica l’esito dell’istruttoria al finanziatore entro 20 giorni.
In caso di ammissione al Fondo, la banca dispone poi di 90 giorni per comunicare a Consap il perfezionamento del mutuo oppure la mancata erogazione.
È bene ricordare che l’ammissione alla garanzia pubblica non equivale all’approvazione automatica del mutuo. La concessione del finanziamento rimane infatti soggetta alle autonome valutazioni della banca sulla capacità del richiedente di rimborsarlo.
Attenzione: la garanzia tutela la banca, ma il debito rimane
La garanzia Consap non deve essere confusa con un contributo a fondo perduto.
In caso di mancato pagamento del mutuo, il Fondo può liquidare alla banca quanto dovuto entro i limiti della garanzia concessa. Successivamente, però, il Fondo acquisisce il diritto di recuperare dal mutuatario le somme corrisposte all’istituto di credito.
Il debitore rimane quindi obbligato alla restituzione delle somme.







