Fino al 2017, Rosa poteva contare su un reddito familiare di 3.300 euro mensili e abitava in una casa di proprietà insieme al coniuge e alla due figlie minorenni.
Nel 2018, si separa dal marito ed è costretta a cercare un nuovo appartamento, sottoscrive un contratto di affitto (canone di 400 euro) e affronta le spese di trasloco e acquisto dei mobili.
Negli anni 2020 – 2021, il suo reddito mensile si riduce a soli 1.200 euro a causa della cassa integrazione ed è costretta a sostituire la vecchia auto, che utilizza per recarsi a lavoro, con una nuova acquistata tramite contratto di finanziamento.
L’inaspettata separazione, il periodo di cassa integrazione e l’acquisto della nuova auto hanno fatto crescere l’indebitamento di Rosa che, pur cercando di contenere al massimo le spese e rinegoziando i prestiti, non riesce più a sostenere tutte le spese. Sarebbe stata solo questione di tempo e Rosa non avrebbe più potuto corrispondere con regolarità le rate dei finanziamenti e le spese condominiali.
Per evitare quindi di arrivare a questa situazione, si è rivolta agli sportelli Riparto: i consulenti hanno presentato domanda di accesso alle procedure per il sovraindebitamento per ottenere una riduzione del debito complessivo. Essere tempestivi nel chiedere aiuto a consulenti specializzati è la soluzione per scongiurare condizioni più difficili da gestire.







