BNPL: cosa cambia con le nuove regole sul credito al consumo

Il BNPL è al centro di un importante cambiamento delle regole europee sul credito ai consumatori.

La nuova direttiva europea sul credito al consumo, la cosiddetta CCD2 (Direttiva UE 2023/2225), nasce infatti anche dalla necessità di adeguare le tutele dei consumatori a un mercato del credito profondamente cambiato dalla digitalizzazione. Tra le novità più significative c’è proprio l’estensione della disciplina a forme di finanziamento che in precedenza potevano rimanere escluse, compresi molti servizi di Buy Now Pay Later.

La direttiva è stata recepita in Italia con il decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 212, entrato in vigore il 10 gennaio 2026.

Per gli operatori è previsto un periodo transitorio: finanziatori e intermediari dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni entro il 20 novembre 2026 oppure, se successivo, entro novanta giorni dall’entrata in vigore delle disposizioni attuative adottate dalla Banca d’Italia.

Anche il “compra ora, paga dopo” entra nel “perimetro” delle tutele

Una delle novità più importanti riguarda proprio l’ambito di applicazione delle norme.

La precedente disciplina europea escludeva, tra gli altri, i finanziamenti senza interessi o altri costi e quelli di importo inferiore a 200 euro. Di conseguenza, alcune delle forme più comuni di BNPL potevano rimanere fuori dalle tutele previste per il credito al consumo.

Con la nuova disciplina il quadro cambia. La direttiva europea cita espressamente i sistemi “Compra ora, paga dopo” e stabilisce che, quando un soggetto terzo finanzia l’acquisto effettuato presso un venditore, questi strumenti devono in linea generale rientrare nella disciplina del credito ai consumatori.

Non significa, però, che qualsiasi pagamento posticipato diventi automaticamente un finanziamento regolato allo stesso modo. Restano previste alcune esclusioni e, per determinate forme di credito di importo molto ridotto, senza interessi o di brevissima durata, sono previste semplificazioni.

Il principio di fondo, tuttavia, è importante: anche un finanziamento piccolo, breve e apparentemente gratuito può rappresentare un impegno finanziario per il consumatore e merita quindi adeguate forme di tutela.

Più informazioni prima di accettare il finanziamento

Le nuove regole rafforzano anche gli obblighi di trasparenza.

Prima della conclusione del contratto il consumatore deve poter ricevere informazioni che gli consentano di comprendere le caratteristiche del credito proposto e di confrontarlo con altre offerte. I documenti devono inoltre essere presentati con criteri di leggibilità, chiarezza e semplicità, tenendo conto anche del mezzo attraverso il quale vengono visualizzati.

È un aspetto particolarmente rilevante per il BNPL, perché molto spesso la decisione di rateizzare una spesa viene presa in pochi secondi, direttamente dallo smartphone e proprio nel momento in cui si sta completando un acquisto.

La velocità del processo non dovrebbe quindi tradursi in una minore consapevolezza delle condizioni che si stanno accettando.

Prima del credito bisogna valutare se il consumatore può sostenerlo

Un altro elemento centrale riguarda la valutazione del merito creditizio.

La nuova disciplina stabilisce che, prima della conclusione del contratto, il finanziatore debba effettuare una valutazione approfondita della capacità del consumatore di sostenere il credito.

L’obiettivo dichiarato è evitare pratiche irresponsabili nella concessione dei finanziamenti e ridurre il rischio di sovraindebitamento.

Questo principio assume particolare importanza proprio nel caso delle piccole rate. Il problema, infatti, può non essere rappresentato da un singolo pagamento di 30 o 50 euro, ma dalla contemporanea presenza di molti impegni: un prestito personale, la rata dell’auto, una carta revolving e diversi acquisti effettuati con sistemi BNPL.

La valutazione del merito creditizio serve quindi anche a evitare che la facilità di accesso a un nuovo finanziamento faccia aumentare ulteriormente un livello di indebitamento già difficile da sostenere.

Le nuove norme disciplinano inoltre il ricorso a processi automatizzati nella valutazione del merito creditizio, un aspetto particolarmente importante in un mercato nel quale le decisioni sulla concessione di piccoli crediti possono essere prese attraverso sistemi digitali.

Cambia anche la pubblicità del credito

Le novità riguardano anche il modo in cui il credito viene presentato ai consumatori.

La nuova disciplina italiana, secondo il provvedimento emanato dal CICR prevede che gli annunci pubblicitari relativi ai contratti di credito contengano un avvertimento chiaro ed evidente:

“Attenzione! Prendere in prestito denaro costa denaro”

o una formulazione equivalente.

Ma non è l’unica novità. La pubblicità non potrà, ad esempio, incoraggiare il consumatore a chiedere un finanziamento suggerendo che il credito possa migliorare la sua situazione finanziaria. Non potrà neppure presentarlo falsamente come un modo per aumentare le proprie risorse, come un sostituto del risparmio o come uno strumento capace di migliorare il proprio tenore di vita.

Anche le informazioni economiche essenziali dovranno essere presentate in modo chiaro e adeguato al mezzo utilizzato, compresi gli schermi degli smartphone.

È un cambiamento significativo perché interviene proprio nel momento in cui nasce la decisione di indebitarsi: non soltanto quando si firma un contratto, ma anche quando il credito viene proposto e pubblicizzato.

Una tutela in più non sostituisce la consapevolezza

L’estensione delle regole al Buy Now Pay Later rappresenta quindi un passo importante: riconosce che anche le nuove forme di credito digitale possono incidere sull’equilibrio economico di una famiglia.

Ma una maggiore tutela normativa non elimina la necessità di valutare attentamente ogni acquisto.

La domanda da porsi prima di scegliere “paga in tre rate” rimane la stessa: quanto del mio reddito dei prossimi mesi ho già impegnato?

Perché una rata di piccolo importo può sembrare trascurabile. Cinque o sei piccole rate, sommate agli altri finanziamenti e alle spese quotidiane, possono raccontare una storia molto diversa.