La Centrale Rischi della Banca d’Italia: come funziona?

Un importante strumento per conoscere il “merito creditizio” di cittadini e imprese nei confronti del sistema bancario è la Centrale dei Rischi (CR) della Banca d’Italia.

Come si fa a conoscere le informazioni che ci riguardano sulla Centrale Rischi?

Bisogna presentare una richiesta sul sito della Banca d’Italia , dove si può procedere online utilizzando SPID oppure compilando una richiesta con allegato un documento di identità. In alternativa è possibile rivolgersi a una delle filiali sul territorio.

Come funziona il sistema delle segnalazioni alla Centrale Rischi?

Gli intermediari finanziari (banche e società finanziarie) inviano le segnalazioni alla Centrale dei Rischi ogni mese, entro il 25° giorno del mese successivo alla data di riferimento e i dati oggetto delle segnalazioni sono disponibili nei primi giorni del mese successivo.

Gli intermediari comunicano il totale dei crediti verso i propri clienti pari o superiori ad € 30.000,00, oltre ai crediti in sofferenza di qualunque importo, purché riferibili a finanziamenti concessi per somme pari o superiori ai medesimi € 30.000,00.

Banche e società finanziarie possono consultare le informazioni della Centrale Rischi per un massimo di 36 mesi precedenti alla richiesta.

Gli intermediari sono responsabili dell’esattezza delle segnalazioni e devono correggere eventuali errori, trasmettendo le modifiche alla Banca d’Italia. Questa aggiorna i propri archivi e comunica le correzioni agli intermediari che hanno ricevuto le informazioni errate. Chi richiede i propri dati riceve anche le eventuali correzioni.

Come è noto, è estremamente importante in particolare per chi esercita un’attività commerciale ma non solo (si pensi ad esempio al caso di chi intenda acquistare un immobile e stipulare un mutuo) evitare che il nominativo o dell’impresa risulti segnalato quale “cattivo pagatore”, nella Centrale Rischi.

In caso di segnalazioni non corrette, l’intermediario segnalante può essere chiamato a risarcire i danni subiti dal segnalato. L’intermediario può essere responsabile anche in caso di mancato invio del preavviso della segnalazione di morosità o altro evento negativo e deve provare di averla mandata.

Se scopro segnalazioni non corrette a chi mi devo rivolgere per la rettifica?

Alla Banca o finanziaria che le ha comunicate alla Banca d’Italia. Quest’ultima non cancella i dati, se riceve segnalazioni di possibili errori, invita gli intermediari a verificarli e correggerli. Per ottenere informazioni o presentare un reclamo, il cliente deve rivolgersi all’intermediario con cui ha il finanziamento.

Se non riceve risposta o non è soddisfatto, può presentare un ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) o agire in giudizio, previa mediazione civile, obbligatoria in questo tipo di controversie in quanto condizione di procedibilità. Se si vuole segnalare un comportamento scorretto di una banca o di una società finanziaria, è possibile presentare un esposto alla Banca d’Italia.