Vuoi risparmiare spese sul conto corrente? Hai un parente anziano che effettua poche operazioni e ha una pensione minima?
Approfondisci se puoi aprire un conto corrente di base.
è un tipo di conto bancario pensato per offrire i servizi essenziali a un costo ridotto o nullo, in particolare per chi ha esigenze bancarie semplici.
È stato introdotto in Italia nel 2012 dall’art. 12 del D.L. 201/ (convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214) con l’obiettivo di garantire l’inclusione finanziaria e reso obbligatorio per tutte le banche che non possono rifiutarsi di aprirlo.
Con il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 3 maggio 2018 sono stati aggiornati i contenuti e le condizioni del conto di base.
Il conto corrente di base è gratuito per:
- chi ha un ISEE inferiore a 11.600 euro;
- pensionati con assegno annuo lordo fino a 18.000 euro.
Nota bene: tutti i consumatori che soggiornano legalmente in Italia possono avere un conto di base. Non sono ammesse discriminazioni e non conta il luogo di residenza. Può accedervi chiunque abbia il diritto di soggiornare in uno Stato membro dell’Unione europea in virtù del diritto dell’Unione o del diritto italiano, compresi i consumatori senza fissa dimora e i richiedenti asilo politico.
Quali servizi offre?
Include solo operazioni “di base”, tra cui:
- apertura, gestione e chiusura del conto
- deposito e prelievo di contanti
- accredito di stipendio o pensione
- pagamento di utenze (luce, gas, acqua, ecc.)
- emissione e uso di una carta di debito
- operazioni online (home banking)
- un numero annuo limitato di operazioni gratuite (come bonifici, prelievi, addebiti diretti).
Cosa non include?
- Non consente scoperti di conto (niente fido).
- Non offre servizi accessori come investimenti, carte di credito, libretti di assegni, ecc.
Perché sceglierlo?
È ideale per chi vuole gestire i propri soldi in modo semplice e trasparente, senza costi aggiuntivi o imprevisti.
Puoi leggere le condizioni del conto corrente di base e confrontarlo con i costi di altri conti correnti, accedendo alla sezione “Trasparenza” sul sito internet della tua e di altre banche.
Per approfondire: “L’economia per tutti: informazioni di base” a cura di Banca d’Italia







