La Banca d’Italia ha esteso la possibilità di attivare la procedura di risoluzione delle controversie dell’Arbitro Bancario Finanziario.
A partire dall’8 marzo 2025, grazie alla modifica delle disposizioni di vigilanza sulla “Risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancari e finanziari”, è possibile presentare un ricorso all’ABF anche nei confronti dei gestori di crediti in sofferenza.
Chi sono i gestori di crediti in sofferenza?
Noti anche come servicer di NPL (Non-Performing Loans), sono società specializzate nella gestione, recupero e valorizzazione dei crediti deteriorati che le banche o altri soggetti finanziari non riescono più a riscuotere regolarmente. Sono iscritti in un apposito albo previsto dall’art. 114.5 del Testo Unico Bancario e rientrano nella definizione di “intermediari finanziari”. Fra i più noti: DoValue, Cerved Credit Management, Intrum Italy, Credito Fondiario (Gruppo Gardant), Prelios Credit Servicing.
Che cosa si intende per crediti in sofferenza?
Sono una categoria di crediti deteriorati – prestiti o finanziamenti a carico di un debitore che è in difficoltà economica o non sta pagando da tempo – che rappresentano le situazioni più gravi: sono i crediti verso clienti (persone fisiche o imprese) che si trovano in stato di insolvenza accertata o in situazione sostanzialmente equiparabile.
I gestori o servicer NPL sono tenuti a aderire all’ABF quale condizione per lo svolgimento della loro attività.
Se hai ricevuto una richiesta di pagamento da un gestore di crediti in sofferenza e ritieni di non dover pagare, valuta l’opportunità di presentare un ricorso all’ABF. Potresti ottenere un provvedimento favorevole ed evitare i costi e i rischi di una causa.
Come noto, il mercato degli NPL è diventato molto attivo, con operazioni miliardarie in cui le banche cedono pacchetti di crediti.
La novità nasce dall’attuazione del d.lgs. n. 116/2024 di recepimento della Direttiva (UE) 2021/2167 relativa ai gestori e agli acquirenti di crediti deteriorati, entrata in vigore il 14 agosto 2024.







