Negli ultimi anni, l’attenzione alla sostenibilità e agli investimenti responsabili è cresciuta esponenzialmente.
A fronte di questa evoluzione, il legislatore europeo ha introdotto l’obbligo per gli intermediari finanziari di rilevare le preferenze ambientali, sociali e di governance (ESG) dei clienti: nasce così la nuova profilatura MiFID.
Cos’è la profilatura MiFID ESG?
La profilatura MiFID ESG è un’estensione della tradizionale profilatura MiFID, finalizzata a comprendere le preferenze dei clienti in materia di investimenti sostenibili e responsabili. Oltre ai parametri già previsti (obiettivi di investimento, propensione al rischio, orizzonte temporale, conoscenza ed esperienza), ora gli intermediari devono anche chiedere ai clienti:
- se desiderano che i loro investimenti rispettino criteri ambientali, sociali o di governance (ESG);
- se sono interessati a prodotti classificati come sostenibili secondo le normative europee (es. SFDR, Tassonomia UE);
- in quale misura vogliono integrare questi criteri nelle proprie scelte di investimento.
Cosa significa ESG?
L’acronimo ESG sta per:
- E = Environmental (Ambientale)
- S = Social (Sociale)
- G = Governance
Questi tre ambiti sono utilizzati per valutare il profilo di sostenibilità di un’attività economica o di un investimento:
- ambientale (Environmental): impatti sul clima, uso di risorse naturali, inquinamento, efficienza energetica, tutela della biodiversità.
- Sociale (Social): rispetto dei diritti umani, condizioni di lavoro, sicurezza e salute dei lavoratori, impatto sulle comunità, inclusione e diversità.
- Governance: trasparenza della gestione aziendale, etica, struttura del Consiglio di amministrazione, diritti degli azionisti, politiche anti-corruzione.
Integrare i fattori ESG significa, dunque, orientare gli investimenti verso imprese più responsabili dal punto di vista ambientale e sociale, e meglio governate.
Quando è diventata obbligatoria?
L’obbligo di rilevare le preferenze ESG dei clienti è entrato in vigore il 2 agosto 2022, a seguito della modifica della direttiva MiFID II (Direttiva 2014/65/UE) da parte della Commissione Europea.
Riferimenti normativi
L’introduzione della profilatura MiFID etica si basa su:
- direttiva Delegata (UE) 2021/1269 della Commissione del 21 aprile 2021, che modifica la Direttiva Delegata (UE) 2017/593 in materia di integrazione dei fattori di sostenibilità nella consulenza in materia di investimenti.
- MiFID II (Direttiva 2014/65/UE): la cornice normativa generale relativa ai mercati degli strumenti finanziari.
- Regolamento (UE) 2019/2088 (SFDR – Sustainable Finance Disclosure Regulation): introduce obblighi di trasparenza in materia di sostenibilità per i partecipanti ai mercati finanziari.
- Regolamento (UE) 2020/852 (Tassonomia UE): definisce criteri per stabilire se un’attività economica può essere considerata ambientalmente sostenibile.
Perché è importante?
Questa evoluzione normativa ha un duplice obiettivo:
- proteggere l’investitore, assicurandosi che le sue preferenze etiche siano rispettate e integrate nei consigli ricevuti.
- Incentivare il mercato verso una finanza più sostenibile, orientando capitali verso attività che contribuiscono a obiettivi ambientali e sociali.
La profilatura MiFID etica rappresenta un importante passo verso un sistema finanziario più trasparente e responsabile. Dal 2 agosto 2022, gli intermediari finanziari sono obbligati a tener conto delle preferenze ESG dei clienti, in un’ottica di sostenibilità integrata nella consulenza. Per i risparmiatori, questo significa maggiore coerenza tra i propri valori e le scelte di investimento, contribuendo allo sviluppo di un’economia più equa e rispettosa dell’ambiente.







